Come stai?

Ho sentito un mio cliente ed era un po’ che non. Prima di parlare di lavoro, gli ho chiesto come stai? E lui mi ha risposto Da dio! – Davvero? ho fatto io. E lui: dovrei interrogarmi sul perché nessuno mi crede.

Siamo talmente abituati a lamentarci che non crediamo possibile che qualcuno stia davvero bene? Mi sono chiesta. E mi è tornato in mente questo articolo, sullo sciopero della lamentela che funziona e non funziona.

Forse il punto è che siamo più preparati alla lagna che alle cose belle. O forse

Rispondere “bene” a un “come stai” è legittima difesa.— Martina (@mesmeri) 12 gennaio 2016