cose che faccio, che non facevo

Per ognuna di queste cose mi ci è voluto un pensiero, una riflessione, un momento per capire perché lo facevo e perché poteva essere utile non farlo più. Non è mai facile decidere che una cosa che sei abituata a fare non va più bene per te.

Il 2018 ha messo in discussione le mie giornate tutte, il mio modo di essere e quello di immaginare il mio futuro. Non mi ha tolto più di quello che mi ha dato, ma non è stato un anno leggero, facile, malleabile, nemmeno economicamente positivo. Se non stai bene, lavorare è complicato.

Resta che quando tiro la linea per fare i conti la vocina che c’è in me mi ripete solo quanto sono fortunata, che ho imparato tanto e che non mi sono tirata indietro mai. Se il grosso l’ho fatto da sola, non ce l’avrei fatta senza Pier, la mia famiglia, e gli amici che si son messi a fare il tifo.

anche quest’anno ho pensato di aver avuto un gran culo nella vita, e che starmene seduta qui a mettere in fila parole e scervellarmi è il minimo che possa fare per ripagarla #sfangarla2018— elena stancanelli (@elenastanka) 31 dicembre 2018

Che anche questo 2019 sia col sorriso sulle labbra e la penna in mano a mo’ di spada.