È colpa di mia sorella se parlo di teatro e palcoscenico

Mia sorella ha quattordici anni in meno di me. Lo dico per dire che io c’ero quando ha detto la prima volta che avrebbe lavorato per Bill Gates. Così quando è successo davvero, quando ha cominciato a lavorare in Microsoft, è diventata anche il mio mito.

Ora due giorni fa era fra gli speaker di WeAreDevelopers a Vienna a parlare di AI davanti ad un numero di persone che non stavano sulle dita di una mano, nemmeno su quelle di quattro mani: erano tante. Le è venuto bene, lo dico io ma anche altra gente.

A mente lucida mi fa un endorsement che levatevi tutti, mi sono sentita una specie di Anthony Robbins e mi son detta che tutti quegli anni di teatro continuano a dare i loro frutti, anche se quando il teatro era il mio lavoro la gente mi chiedeva: “sì ma cosa fai di lavoro?”.

Allora mentre facevo il tapis roulant mi sono venuti in mente due consigli che sembrano banali ma che valgono sempre per quando sei sul palco a raccontare cose:

Se non ti va di farlo da solo vieni a farlo con me.