Il disordine creativo

Se c’è una cosa per cui discutiamo io e Pier è il disordine. Lui è ordinatissimo, io, al contrario sono super disordinata. Peggio ancora quando devo “creare” qualcosa.

Quello è il momento in cui esplode lo studio e poi via via le altre stanze della casa.

Quando comincio a uscire di casa perché non c’è più un angolino tutto per me, libero da libri, vestiti, fogli e penne, creme, smaltini allora capisco che è il momento di tirare i remi in barca e di trasformare le idee in qualcosa di concreto.

Fatto questo, rimetto tutto in ordine salvo poi ricominciare.

il disordine è il motore di creatività e innovazione: scoperta che Albert Einstein, notoriamente disordinatissimo, aveva già fatto, osservando ironicamente che «se una scrivania disordinata è segno di una mente disordinata, di cosa è segno una scrivania vuota?» da un articolo di Repubblica