Il futuro sta in uno spazio bianco

Vogue Italia di aprile è uscito con la copertina bianca, bianca, lucida, dentro ci leggi quello che vuoi. L’ho comprato sulla scia del documentario Franca: Chaos and Creation su Netflix, la copertina lasciata così, mi ha fatto pensare a lei.

La moda non è il mio, non sono certo un’esperta. Ma dice tanto di noi, della società, della comunità che condividiamo. Questo numero poi faceva due cose:

Immaginare e collaborare due cose che dovremmo fare tutti nel ripensarci in questi momenti fatti di “fasi”. Ci ricorda Debora Bottà parlando di speculative design e futuro che “L’immaginazione è la capacità di pensare in grande o in modo ampio. L’immaginazione ci spinge in altre direzioni oppure ci fa guardare la direzione attuale in modo differente”. La collaborazione invece è un modo per stare soli insieme e fare magie.

C’era anche un articolo che invitava non trascurare il superfluo, il superfluo necessario mentre facciamo i conti con la finitezza:

[…] Sono proprio il superfluo e le frivolezze ad arginare l’abbrutimento: aiutano, consolano, confortano. Una volta usciti, c’è da impegnarsi perché la frivolezza esploda quanto prima, perché non sia il pentimento medioevale a bloccarci ma un nuovo modo radicale di essere a imporsi. Di essere, non di consumare; di vivere, non di sopravvivere. Riscoprendo la bellezza nell’autenticità del gesto creativo, la liberazione nell’espressione disinteressata di fantasia. Ne nascerà una nuova lingua […] fatta di segni che parlino anche a distanza di sicurezza, che ci connettano e colleghino come umani.

Necessario è il superfluo di Angelo Flaccavento

Immaginazione, collaborazione e superfluo, quel superfluo che ci definisce, che libera la fantasia, che ci spinge ad essere autentici. Quindi anche impauriti, finiti e vulnerabili.

Che male c’è nell’esserlo? Come possiamo trasformarlo in un qualcosa di più produttivo senza averne l’aria? Mettendo poesia nel lavoro quotidiano,

attenzioni immediate ma generose, poetici tentativi di avvicinarsi pur nella distanza.