Il paradosso della semplicità

Al Summit 2019 di Architecta c’è stato uno speech che continua a camminarmi dentro. È quello di Raffaele Boiano, Raffaele è stato anche uno dei miei docenti al Master in Architettura delle Informazioni e User Experience Design.

Si parla a un certo punto di semplicità:

Negli ultimi 20 anni siamo diventati esperti nell’ideare e realizzare artefatti che ci sembrano irresistibilmente utili e semplici.
Progettare solo cose utili potrebbe farci diventare presto irrilevanti. Non solo come designer, ma come persone.

Puoi immaginare la mia faccia quando qualche giorno fa, ad una mostra mi cade l’occhio su un aforismo di Alda Merini che suona così:

La semplicità a volte è il sintomo di una interna avarizia.

Ed ecco la risposta ai miei tormenti: creiamo legami e lo facciamo attraverso le storie, non possiamo piacere a tutti, ma possiamo essere familiari a molti. La familiarità porta con sé una complessità bella. Accettabile. Riconoscibile.

Salvaguardiamola. Non lasciamo che l’avarizia si prenda tutto.