Lavorare meglio: gli indispensabili del freelance

Quando ho cominciato nel 2009 avrei voluto sentirmi dire che avrei fatto un mucchio di errori, me la sarei vista brutta, ma avrei imparato sulla mia pelle che le mie risorse sono infinite. Basta tenere sotto controllo salute, ansia, ambizioni e conto in banca. Ho riassunto qui gli indispensabili per cominciare e andare avanti da soli, con una rete di buoni consigli per essere un libero professionista migliore. Serviva anche a me una raccolta a cui tornare quando la solitudine si fa sentire.

Cervello, spazi, cibo, scrittura e video, linkedin, dipendenze e cose con cui tutti facciamo i conti: l’ho riassunto qui.

Benessere

Il cervello è un muscolo che si può allenare: per allenarlo basta uno spazio dove stendere un tappetino e mezz’ora al giorno. Impara a non inseguire i pensieri negativi, Simone Moriconi ti spiega come fare qui.

Tu sei un prodotto del tuo ambiente per questo lo spazio dove lavori va organizzato per bene. Le dritte di Nadia Panato sono raccolte qui.

Sei quello che mangi: Claudia racconta il suo metodo per organizzare pranzi e cene: ti fa risparmiare tempo e guadagnare in salute, senza sprechi.

Strumenti

Scrivi di te un pochino tutti i giorni, l’ho detto qui, per migliorare il modo in cui scrivi e la tua capacità di ascolto.

Vuoi fare un video ma non sai da dove cominciare? Lo spiega Enrica qui ti basta un computer e un microfono.

Non dimenticarti di aggiornare Linkedin, lo so, non piace nemmeno a me, ma Roberta potrebbe convincere anche te.

Succede a tutti

Non farti dare del dipendente se sei un libero professionista, ascolta i consigli di Daniela.

Per non scoraggiarsi e capire che cosa ti aspetta se intraprendi la strada della libera professione Donata dà due dritte qui.

Un’ultima cosa, che ci ho messo un po’ a fare mia, è che preparare le fatture, scrivere i post, dedicarti ai tuoi canali social, andare agli eventi di settore, curare la tua immagine, leggere e aggiornarti sono tutti aspetti del tuo lavoro e quando gli dedichi tempo stai lavorando, anche se non hai quella sensazione. È lavoro. Fattene una ragione.