Le liste sono i puntini di cui siamo fatti

Questo post è apparso per la prima volta sulla newsletter dell’evento La bellezza delle parole del 30 novembre a cui partecipo con il “Laboratorio sulle liste: elenchi leggeri e pieni di significato”.

Non lo so da dove arrivi la mia passione per le liste. So però che quando lavoro è un continuo farne e disfarne: segno le attività della giornata, le cancello, le riscrivo provando un certo doppio piacere.

La verità è che anche quando studiavo all’università facevo lunghissime liste a bordo libro, che mi ricordavano tutte le cose che dovevo imparare e saper ripetere.

La verità è che ho un diario, che si chiama diario dei cinque anni (che ho scoperto grazie a Valentina) dove tutte le sere o le mattine scrivo, ecco mi sono accorta che quello che scrivo ha sempre la forma di una lista.

Insegnando ho capito che nelle liste ci sono mondi: titoli, direzioni, emozioni, pensieri, sorrisi e preoccupazioni. Ho capito che la lista è la base per qualsiasi progettazione. Immaginati la mia faccia quando al Master che sto frequentando abbiamo studiato classificazione, tassonomie, ontologie e coreografie: quanti mondi possono nascere da un post it?

Quando ho cominciato a pubblicare le mie liste su instagram non pensavo alla reazione a catena che avrebbero suscitato. Avevo sottovalutato la loro forza. Le liste creano legami oltre che mondi. Ora lo so. Sono i rami di un albero, le onde del mare, i fili che si ingarbugliano e che se hai pazienza si srotolano.

Le liste dicono di me ora, adesso, subito. Mi definiscono, mi ricordano chi sono e dove sto andando. Sono i miei cassetti dei ricordi. Diventano storie se li apri e decidi di condividerli con gli altri.

Le liste non hanno regole, ci sono liste di sole parole, liste di frasi, liste di sentimenti, liste di luoghi. Sono elenchi che ci descrivono, ci raccontano, sottolineano di quante sfumature siamo fatti. Di quanti punti ci uniscono. Sono elenchi che si aprono al linguaggio e al suo catarsi.

Una lista è una via di fuga e insieme una via d’arrivo. L’ho scritto anche sul mio Manuale di scrittura creativa.