L’economia circolare: quanto vale il tuo futuro?

Qualche tempo fa sono stata invitata ad un seminario in cui si parlava di economia circolare. Che cos’è l’economia circolare? È un modello economico basato su un sistema di recupero e rigenerazione attraverso il design, che pensa al lungo periodo.

Meno rifiuti

Niente sprechi. Molte idee perché le cose durino, siano funzionali e abbiano nuova vita. Se nel tuo ciclo produttivo c’è una fuoriuscita, uno scarto, l’economia circolare ne fa un’opportunità, un’occasione per riutilizzarlo, rivenderlo, rigenerarlo perché non diventi un costo.

L’economia circolare coinvolge tutte le fasi della produttività, dalla creazione di un prodotto/servizio al suo fine vita. Rivedere il business model e partire dalla progettazione sono le basi di questo modello economico.

Se dico progettazione dico design

Il design è la prima cosa a cui pensare. Immaginarsi come andranno le cose, studiare il ciclo delle cose. Rivederle perché funzionino a lungo e a moduli.

Il design poi se è collaborativo è meglio. Non possiamo pensare di farcela da soli, non possiamo coprire tutte le fasi del processo produttivo e soprattutto nel nostro processo dobbiamo coinvolgere anche l’utente finale, il consumatore. Qui è quando penso che il mio lavoro è bellissimo: i testi funzionano se dietro hanno una progettazione. Costa? Costa, ma vale di più e le persone che leggono sono al centro del lavoro e del processo di scrittura.

L’economia circolare del libero professionista

Scrittura a parte, mi sono chiesta come posso applicare questo sistema economico al mio modo di lavorare, quello dei liberi professionisti.

Ho fatto un elenco di cose che posso fare:

L’attenzione al futuro

A pensarci bene l’economia circolare è qualcosa che abbiamo sotto il naso da sempre, solo ce ne siamo dimenticati. Mia zia, Chiara, 84 anni, con l’economia circolare fa da mangiare per tutti, in ogni situazione.

Ad esempio ricicla la carta in cui sono incartati i formaggi o i salumi e la usa come piano di lavoro. Carta che si adatta alla farina perché non s’appiccica e ci si può impanare la melanzana lì prima di passarla nell’uovo. Un gesto piccolo dove tradizione e innovazione si incontrano, dove c’è valore.

L’economia del valore. Penso sia un bel modo di chiudere il cerchio e ricominciare da capo.