Mettere il cervello nell’architettura delle informazioni

Certe volte mi complico la vita da sola. Come quando ho deciso di tenere traccia del Master di architettura delle informazioni qui, scrivendone. Poi mi scontro con la realtà che è strizzata dentro il tempo e non c’è modo di tirarle su la lampo. Allora ho pensato che posso fare di ogni lezione una lista. Non sarà esaustiva, non sarà precisa, ma mi farà da spunto quando avrò più tempo per scriverne in modo approfondito.

Così ecco la lista, non esaustiva appunto, di cose che ho imparato alla lezione di cognitive information architecture.

Che poi classificare e organizzare i contenuti per affinità e coerenza fa parte del mestiere dell’architetto delle informazioni. Che ogni lista possa diventare un percorso è il bello delle liste.