Quelle mattine quando la vita cambia e non l’avevi previsto

Non capita spesso di leggere un libro e di commuoversi una pagina sì e l’altra pure. Non capita spesso di avere grandi aspettative e di vederle riga dopo riga ripagate tutte. Ho passato una domenica in compagnia di Mario Calabresi. Il suo La mattina dopo è un libro bellissimo e di grande attualità.

Racconta di quelle volte in cui si cade all’improvviso o si perde qualcosa per sempre, un’abitudine, una normalità, di quelle volte in cui la quotidianità viene stravolta a botte di lacrime e asfissia. Racconta quelle mattine dopo che non possono nemmeno essere immaginate. Un po’ com’è successo a lui quando s’è dovuto reinventare un mestiere. Quelle mattine in cui bisogna darsi l’occasione di trasformare una tragedia in un passo, un passo in un cammino. Dove perdere tempo a rimuginare com’era, è pericoloso, mentre guardare altrove è un’opportunità.

Chi vuoi essere? Cosa vuoi farne della tua vita?

Nella vita c’è un unico segreto. Bisogna vedere la bottiglia mezza piena, perché la vita è fatta di cose belle e di dolori, e di dolori ne abbiamo avuti tanti, ma se ci fossimo fermati lì sarebbe davvero finita.

La mattina dopo, Mario Calabresi

Le storie che racconta sono toccanti, incredibili, coraggiose.

Voglio fermare qui quello che posso fare anch’io, o tu, in questa nuova normalità che ci è imposta dal virus e da Giuseppi, come insegnano i tanti protagonisti del libro.