Sentirsi belle

Mi son fatta le mani, ho perso un’oretta così. Cuticole, crema, massaggino, smalto, una bella limatina ed ero pronta. Le ho persino tenute a mollo nell’acqua. Anzi proprio questo gesto mi ha ricordato quando osservavo le mie zie farsi la manicure.

Avevano capelli e mani sempre in ordine. E c’era una certa intimità nel prendersi cura di sé. C’era attenzione, c’era quella cosa di sentirsi belle, sempre.

Io compro creme viso a cui finisce che sono allergica e mi obbligo ad andare dal parrucchiere. C’è stato un tempo in cui mi facevo le mani, avevo sempre lo smalto e le unghie lunghe. Ma così com’è venuto è passato. C’è stato anche il tempo delle maschere per i capelli e quelle per il viso. Quello dell’henné. Il momento olio viso olio corpo.

Per Natale volevo le unghie rosse, chissà se durano, intanto le ho fatte. Le voglio rosse come i rossetti che ho smesso di comprare per guardarli e basta. Ora li metto anche. Sono cresciuta. Rido. Ora li porto pure appresso.

Ho deciso il mio proposito per il 2019 che attenzione raga è una roba profondissima stile “il mio sogno è la pace nel mondo”: voglio imparare a portarmi dietro il rossetto che metto la mattina (metterlo anche) e fare i ritocchi durante la giornata. Lo so signori, non commuovetevi— No stalking no party (@LaFede_C) 19 dicembre 2018

Non è facile sentirsi sempre belle. Quest’anno ho lottato tantissimo con questa cosa. Per poi capire che, al solito, dipendeva da me, non dal vestito, non dalla bilancia, non. Però il rossetto, le unghie rosse, la pelle idratata, non dico i capelli in ordine perché i miei vivono in un ecosistema indipendente da me, aiutano. E anche avere qualcuno che ogni tanto ti dica che stai una favola. Così di tanto in tanto mi guardo allo specchio e me lo dico.