Sto leggendo Patti Smith

L’ho comprato perché era in offerta su Amazon e perché l’account instagram di Patti Smith è uno dei pochi che leggo davvero. Il libro è Just Kids e non so come farò quando l’avrò finito.

Sto leggendo Patti Smith e non riesco a pensare ad altro come se quella ricerca della creatività che muove la sua storia continuasse in me. Reading di poesia, performance, scrittura, collage mi parlano come parlavano a lei. E quel continuo dubbio di non sapere che farsene delle parole, quel bisogno di esprimersi a prescindere, quell’attaccamento a certe persone e quel rifiuto per le situazioni pettinate. Ecco Patti Smith fa che io mi chieda tutti i giorni cos’è rimasto di quella me ai giorni nostri. Quanto è rimasto. Dov’è rimasto. Ma soprattutto cos’è diventato.

Mi ha persino fatto tornare in mente una foto di me a quell’età in cui non sai cosa sei, a patto poi che tu lo sappia mai, davanti alla tomba di Jim Morrison a Parigi, quando immergermi nelle parole degli altri, nelle loro storie, nei loro miti faceva volare lontano i miei sogni. Forse non è cambiato niente.