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Adesso, luglio e un riassunto

Ho passato questi ultimi mesi aspettando luglio. Adesso luglio è arrivato e spero mi dia le risposte che ho tanto atteso. Le voglio belle, accomodanti, sincere, applicabili.

Ho fatto tutto quello che dovevo fare. Mi sono impegnata e ogni giorno sono venuta a capo dei miei doveri. Ho detto sì alle urgenze non mie, di cui sto ancora aspettando i pagamenti.

Per ogni cosa che ho finito mi sono sentita soddisfatta.

Ho persino ripreso a correre. Ho fatto pace col mio ginocchio che non si sgonfierà mai e coi miei limiti che mi fanno arrivare a sera come appena uscita dall’oblò della lavatrice. Come si gestisce il dolore, quello fisico?

Non lasciandogli lo spazio che chiede e insieme accettando la malattia. Che vuol dire prendersi cura di sé (e quando non ce la fai fermarsi), e pensarsi sempre tutta intera anche quando sei a pezzi.

Quindi che ho fatto?

Non sono dimagrita e non me ne capacito nonostante il prosecco faccia parte della mia dieta :). Però ho portato la dieta dimagrante alla Scuola Forense di Monza, dove non abbiamo parlato di cibo, ma di parole.

  • Ho fatto un paio di edizioni ancora del Corso di pensieri scritti e una one to one di quello di Public Speaking per timidi.
  • Ho scritto di caffè e capsule.
  • Ho fatto un colloquio con un’agenzia e mi è piaciuto parecchio.
  • Ho rifiutato un intervento.
  • Ho cominciato un progetto mio che se ne stava lì a fissarmi da tempo.
  • Ho ripreso a lavorare con un grosso cliente ai suoi microtesti e insieme ne ho presi altri due che riguardano più la loro comunicazione aziendale. Comunque scrivo. 
  • Ho messo in ordine la mia testa, lasciando un angolo di confusione dove ho nascosto il mio disagio fisico.
  • Ho prenotato le vacanze, perché me le merito, in un posto senza l’internet e senza gente.
  • Ho partecipato al gaypridee ci ho incontrato una persona che desideravo rivedere da tempo con cui non vedo l’ora di far due chiacchiere.
  • Ho smesso di guardare i tg, perché soffro, ma so che succede nel mondo e in Italia e non mi piace nemmeno un po’.

A casa tutti bene

L’imprevisto l’ho inserito nella mia routine. Insieme alla scrittura, al mio canale telegram, alla newsletter mensile, alla lettura, alle lunghe passeggiate, e ai corsi come quelli dove ho conosciuto Nicoletta Cinotti, e Elisabetta Bagnato.

Ho cambiato frigorifero e lavastoviglie, correttore, colore e taglio di capelli (ma lo ricambierò), ho un nuovo rossetto rosso, nuove piante grasse e non di cui occuparmi e diversi quadernetti da riempire col pennarello nero.

Ho lavorato fuori e dentro casa, e ho capito che se c’è una cosa che mi manca in questo periodo è una squadra con cui fare squadra.

Sto rivedendo tutte le puntate di Grey’s anatomy per vedere che effetto mi fa.

L’orizzonte

All’orizzonte ci vedo un po’ di pensieri. Le vacanze. Nuove letture. Nuove liste. Il corso di pensieri scritti. Il Natale. Lo fai anche tu di guardare quanto manca?

via GIPHY

Se non mi sciolgo prima ci aggiorniamo ad agosto.

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