Ho perso la mia occasione? Sono troppo grande, troppo indietro, troppo fuori tempo per cambiare davvero la mia vita? Magari se continuo a pensarci, forse è perché voglio qualcosa di più. E forse, in fondo, so anche che è possibile.
Per anni ho sentito dire che certe cose vanno fatte “entro una certa età”. Che se non hai capito tutto entro i 20, 30 o 40 anni, sei in ritardo. Ma chi lo ha deciso? E perché continuiamo ad ascoltarlo?
Non esiste un’età
Non esiste un’età giusta per cambiare. Esiste solo il momento in cui decidi di farlo. E quel momento può essere adesso. Non è il tempo che manca, è l’idea che cambiare sia troppo rischioso. Il nostro cervello ama la sicurezza, anche quando non ci fa stare bene.
Così ogni volta che penso di fare un passo nuovo, quella vocina interiore mi elenca mille motivi per non farlo:
E se fallisco?
E se mi giudicano?
E se perdo tempo?
Ma sto imparando a ribaltare la domanda: E se invece funzionasse?
E se questo fosse il primo passo che cambia tutto?
Non esiste il sentirsi pronti
La verità è che il cambiamento fa paura perché ci mette a disagio, è il segnale che sto uscendo dalla mia zona di comfort, non che devo fermarmi. E ogni volta che riesci a stare in quel disagio, anche solo un po’, ti avvicini a qualcosa di nuovo. Sostieniti, non giudicarti.
Aspettare di sentirsi pronta è una trappola. Non lo sarai mai del tutto. Sarai pronta facendo. Smetti di chiederti “sono pronta?” e inizia a chiederti “sono disposta a iniziare anche se non mi sento pronta?”
Immaginati tra un anno. Immagina la cosa più piccola da fare subito per essere lì dove ti vedi. Falla. Un’azione minuscola alla volta e ti accorgerai d’essere cambiata.
Continuare a meravigliarsi ci fa restare giovani. Scegli di farlo. Scegli di meravigliarti, di nutrire la mente del principiante, di stupirti della vastità che ci circonda, delle cose che puoi fare, di come puoi restare fedele al tuo respiro, sempre lo stesso eppure mai uguale.
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