Non è solo nella pianificazione ma è la capacità di fermarsi, osservare, immaginare e ricordarci cosa volevamo essere, che visione avevamo. Poi serve anche un pizzico di gratitudine: i grazie generano altri grazie. La gratitudine è contagiosa.
Perché è utile una tavola delle visioni
Con la tavola delle visioni tutti sono allineati sui valori e la bussola da tenere. Si possono prendere decisioni migliori o ritornare sui propri passi se ci si allontana troppo.
La tavola delle visioni si può fare insieme, con parole, immagini e disegni. Una specie di collage che di noi deve racchiudere ciò a cui aspiriamo per essere la nostra versione migliore.
Come si fa?
- Prendi un foglio (o un board digitale) e scrivi cosa vuoi che sia la tua organizzazione tra 6-12 mesi.
- Non partire dai vincoli, parti dall’essenza: quali emozioni voglio che le persone sentano, che tipo di relazioni perseguo, come sono cambiata, di cosa vado fiera, in quale direzione vado?
- Organizza in aree chiave:
- Cultura e benessere interno
- Relazioni con clienti e partner
- Innovazione
- Spazi e strumenti di lavoro
- Impatto sociale e sostenibilità
Questo processo, fatto con carta, penna e ritagli, è un po’ come tirare quei fili invisibili che orientano le scelte quotidiane. Non tutto andrà come previsto, ma sapere dove vogliamo arrivare ci permette di restare coerenti e solidi.
Ci permette di connettere le persone adatte ad ogni progetto e fare il giusto networking, di attivare nuove collaborazioni in linea con i nostri valori e tagliare chi e cosa ci fa perdere tempo.
Valori, non solo profitto
Per investire con energia abbiamo bisogno di coltivare
- Strumenti semplici e affidabili
- Spazi di pausa e riflessione
- Formazione continua
- Sicurezza (fisica e digitale)
- Routine di benessere
- Cultura della gratitudine
e di intrecciare queste aree con il cuore del business, e avendo sotto gli occhi la tavola delle visioni farlo è più semplice.
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