Luca Conti fa una newsletter molto bella dal titolo Impara qualcosa di nuovo ogni giorno – il meglio della settimana. Fossi in te mi iscriverei, io ci trovo sempre degli spunti molto interessanti. Come questo. Creare una pagina per raccontare a cosa stai lavorando adesso.
Sto preparando i testi per una lavanderia di quartiere che ha tanta voglia di crescere.
Sto raccogliendo un po’ di letture da inserire su lasciancazen, dove ho appena condiviso un ebook in cui ho copia incollato le cose che ho scritto fino a metà gennaio.
Sono tornata a correre, due volte alla settimana mi alleno con un running club e una coach che mi suggerisce cosa fare. È molto faticoso perché sono davvero fuori forma. Ma quello che mi piace della corsa è che i miglioramenti, anche piccoli, ci sono e si vedono da una settimana all’altra. Mi ripeto tutti i giorni di non mollare.
Sto preparando dei preventivi, che è una faccenda lunga. Questo mi dà l’opportunità di conoscere persone nuove, mestieri diversi dal mio. Entrare nei loro mondi il tempo di dare un valore al mio lavoro e al loro. Si suda, sì. E non sempre si finisce in una relazione.
Ho ideato una rubrica che presto vedrà la luce su cpiub. Mi piace far parlare le persone. Raccontare le loro storie, spero piacerà anche a te leggerla.
Continuo la dieta. Che non è più una dieta, ma solo una cosa che mi fa stare meglio. Questo significa che cucino parecchio che non è proprio una delle mie attività preferite, ma ho una pentola a pressione che mi aiuta, così io lavo, lei cucina. Cereali, legumi e verdure, frutta sono la base della mia alimentazione. Non ho perso un etto, ma non ho più quei fastidi enormi che mi davano glutine e carne.
Sto leggendo da un’infinità di tempo Il potere emotivo dei gesti. È talmente denso e io arrivo a sera talmente lessa che spesso rimando questa lettura. Continuo a comprare libri che non leggerò su Amazon.
Faccio yoga almeno una volta a settimana. Mi rilassa, mi allunga, mi piace. Mi gasa. Stare in certe posizioni risolleva l’autostima.
Scrivo inizi di racconti che non finisco e mi segno cose che probabilmente non farò, a malincuore.
Continuo a curarmi perché l’endometriosi continua ad essere una compagna inseparabile e affezionata. Almeno ho accettato la sua presenza e sto provando un farmaco nuovo (per me).
Cerco di essere una moglie e un’amica migliore di quello che sono stata ieri e ieri l’altro. Non so se mi riesce, ma ci provo.
Aggiornato al 16/02/2017. Ispirato da lucaconti.it e nownownow.com
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