Posso inventarmi un sacco di scuse. Devo lavorare. Sono stanca. Mi fa male questo o quello. La verità è che 30 minuti al giorno si trovano. La mattina appena svegli, in pausa pranzo, a fine giornata, o tra un’attività e un’altra.
La verità è anche che mi piace qualsiasi cosa modelli il mio corpo con un piccolo sforzo.
La verità è che certe sere o mi metto a urlare come una matta per casa e m’imbruttisco di più o mi sfogo e scarico i nervi e l’adrenalina con 30 minuti per me (tanto lo so che capita anche a te).
Serve un wifi e se hai memoria nemmeno quello
Posso correre 30 minuti che a un buon ritmo fanno cinque chilometri. Sono in mezzo alla natura, mi ammalo di meno, mi sento un super eroe in tutina fluo e vento fra i capelli, ma devo essere sicura che il ginocchio regga. Oppure posso fare yoga, senza mettere i piedi fuori di casa. E lo posso fare dappertutto anche se sono in trasferta. Basta un wifi. Senza che il mio ginocchio ne risenta troppo.
Detox, energia, relax, buon umore, posso scegliere il programma che voglio e il mood. 30 minuti di vinyasa yoga con i video di la scimmia yoga o di yoga with Tim.
E poi ci metto anche una lezione dal vivo in settimana.
Respiro e prosecco come stile di vita
Il vinyasa è uno stile di yoga dinamico dove le asana sono collegate fra loro col respiro. Sudi e respiri insomma. La vita ti sorride e il giro vita si appiattisce. Sì sono in fissa con lo yoga, gli angoli zen, la pratica e con l’infilare buone abitudini nella mia routine,… insieme al prosecco ;).
Lo yoga e la corsa (e il prosecco) hanno una cosa in comune con la scrittura ed è che il processo è più importante della meta. È il procedere che ci fa stare bene.
PS. C’è anche un bel corso intensivo in aprile di yoga con Sara, io purtroppo non ce la faccio, magari tu sì.
[Immagine: pastelpad]
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