Julio Velasco, ct del volley, della squadra che ha vinto il Mondiale e pure l’Olimpiade ha detto un po’ di cose utili a tutti noi sia che lavoriamo in squadra, sia che siamo parte di un’organizzazione:
- dopo un grande sforzo ci si riposa prima di ricominciare
- si può perdere pur facendo tutto bene
- una squadra di persone che lavora per te, va messa nelle migliori condizioni per fare la sua parte in modo autonomo e autorevole
- anche se si ha talento ci si allena come persone normali
- in ogni progetto non si pensa né al prima né al dopo, ci si impone di pensare un passo alla volta, “qui e ora”
- nella realtà esistiamo noi – e siamo umani – e i nostri personaggi che sono la storia che si racconta in giro su di noi, che non è detto sia vera
- non si può vincere da soli, nemmeno se si è bravi allenatori
E per vincere ancora?
«Bisogna agire come chi ha perso: fermarsi, capire perché si è perso e cercare di migliorare. Noi abbiamo cercato di fare questo, anche se avevamo vinto l’Olimpiade».
- non c’è nulla di più pesante della sensazione di essere obbligati a dover fare bene sempre
- andrà bene se proveremo a farla andare bene
- si deve pensare a che si ha, non a quello che manca
- si può dare un contributo utile a migliorare il mondo risolvendo eventuali errori degli altri senza farli notare o puntare il dito in cerca di alibi
- si può fare bene anche mentre tutti dicono che sarà un disastro
- si è vincenti o perdenti solo per un momento, quello dopo la vita cambia e la decisione presa oggi, non serve più.
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