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Ho scoperto Lynda Barry

Ho scoperto Lynda Barry leggendo il blog di Austin Kleon. Lynda è una fumettista, ma è anche un’insegnante di scrittura creativa. Il suo metodo l’ha spiegato in un libro intitolato What it is, per il resto sono le cose che scrive a parlare di lei.

Nel suo libro ci sono istruzioni e compiti da fare conditi con alcuni passaggi di scrittura e disegno puramente autobiografici dove la signora Barry racconta il suo percorso artistico. Alla base della sua metodologia c’è una domanda ricorrente: che cos’è un’immagine?

Io direi cosa ti accende quell’immagine?

I laboratori di scrittura creativa

Lynda tiene diversi workshop all’anno. “Writing the unthinkable” è il seminario dove indaga il processo creativo e trasmette il suo metodo. Ogni sua lezione comincia così:

“Spero che anche tu sia nervoso”. Quando qualcuno annuisce, Barry fa una smorfia. “Bene! Voglio che tu sia terrorizzato” :D.

I suoi sono laboratori di scrittura per non scrittori e “per CHIUNQUE ha rinunciato a essere uno scrittore ma si chiede ancora come potrebbe essere scrivere”.

Quello che Lynda insegna è come partire. Come cominciare a scrivere? Usando una parola a caso per evocare un ricordo o un dettaglio inaspettato, per evocare un’immagine!

Poi incita i suoi studenti a continuare a scrivere rigorosamente a mano dandosi un tempo limitato. Quel tempo aiuta a costruire una struttura intorno all’immagine trovata.

Da dove arrivano le idee?

Ogni esercizio di scrittura è un rituale, un rituale che va ripetuto sempre uguale con risultati sempre diversi, come l’esercizio della spirale.

“You’re in your body like a plant is solid in the ground yet you’re wind” Rumi

Disegna una spirale e indica a grandi linee con disegni o parole i grandi avvenimenti che ti vengono in mente su un determinato argomento o tema. Questo esercizio lo puoi fare per raccontare di te qualsiasi cosa, partendo da immagini che ti sono rimaste impresse nel tempo.

Ho già detto immagini?

La creatività innata

Quando si fanno questo tipo di laboratori critiche, revisioni e giudizi restano fuori. Si fa solo esperienza di scrittura e la si condivide con gli altri leggendo le cose che si sono scritte ad alta voce, ma senza commentarle, al massimo incitando le persone a scriverne ancora.

Ogni esercizio rievoca un’immagine, il rapporto che si ha con quella cosa, una serie di dettagli succosi o meno, e sottolinea l’importanza di tenere la penna in movimento almeno per il tempo previsto dall’esercizio.

L’obiettivo di questi laboratori è aiutare le persone a sfruttare la loro creatività innata. Attivare la parte del cervello che regola l’istinto della narrazione che abbiamo tutti in quanto esseri umani. Accendere quello stato d’animo che i bambini usano continuamente che trasforma qualsiasi oggetto in un oggetto magico.

 

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