Categories Repertorio

Il marketing della fiducia

Quando ho cominciato a stare su internet non ne sapevo davvero niente, avevo cominciato a usare word un paio di giorni prima, cosa vuoi che ne sapessi di come funzionavano i social. Adesso un po’ di cose le so, internet mi ha dato un lavoro e i social amici, informazioni, ricette, paesaggi che non avrei mai visto. Il mio primo grazie va a Domitilla Ferrari e a Mafe De Baggis per aver condiviso con quelle come me ignare della rete quello che sapevano e imparavano. È per questo che mi ritrovo nelle parole di Valentina Aversano (grazie Valentina) quando dice che per lei stare su instagram significa condividere pezzi di vita e innamoramenti pazzi: ho imparato a non tenere solo per me i progetti e le persone interessanti che scopro, perché mi fa stare bene moltiplicare la bellezza, mi fa sentire utile e felice insieme. In questo senso curo moltissimo la selezione dei profili che seguo e cerco di sostenerli con like, commenti, repost. […] Condividere cose e persone che mi piacciono è anche un modo per parlare di me, di chi sono e in cosa mi riconosco.

Internet, ci ricorda Jia Tolentino, è costruita per allargare il nostro senso di identità.

Dal canto mio quella che ho creato nel tempo è una rete di fiducia, fatta di persone da cui imparo sempre qualcosa, persone con cui ho guardato nella stessa direzione per un po’ o con cui ancora fisso l’orizzonte. A loro va la mia gratitudine per aver scatenato una riflessione, acceso la meraviglia, per avermi fatto vedere cose anche scomode che altrimenti non avrei notato e anche per avermi consigliato bene.

Gratitudine e condivisione sono così strettamente uniti: si fanno compagnia e ci ricordano che da soli la nostra umana vulnerabilità diventa intollerabile. insieme diventa un’occasione di crescita.

Nicoletta Cinotti

Allora grazie alle persone che di solito mi fanno compagnia sui social (e talvolta fuori), grazie per essere generose, di fiducia, grazie per essere persone e non idoli, capaci di cambiare idea, chiedere scusa, interrogarsi su ciò che succede, grazie a Donata Columbro, Alice Orrù, Elisabetta Bagnato, Tamara Viola, Lorenzo Bises, Ester Barbato, Isabella Borrelli, Silvia Goggi, Simonetta Sciandivasci, Simona Siri, Lia Quartapelle, quelli di Tlon, Paola Maugeri, Annalisa Camilli, Rupi Kaur, Maria Cafagna, Corinna De Cesare, Valentina Masullo e a chi ho dimenticato (perdonatemi) per starmi vicino e guardarmi le spalle dal qualunquismo.

Iscriviti a Paragrafo, la mia newsletter fatta di scrittura, risorse, citazioni e fatti miei. La mando una volta al mese, di solito a fine mese.

Cliccando su “Mi iscrivo” mi autorizzi a usare i dati forniti per inviarti la newsletter. Per maggiori informazioni leggi la mia privacy policy.