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La faccenda dell’età

La faccenda dell’età dipende interamente da te. Come la faccenda della felicità. Devi solo capire di cosa si tratta prima di averla.

Elaine Stritch

Non so tu, ma io lo sento un casino di essere entrata in una nuova fase della mia vita. La ragazzina in piscina a cui ho augurato buona giornata mi ha risposto “grazie, anche a lei, salve”. Lei e salve sono due tipici segnali, io davo del lei e dicevo salve a tutti quelli che mi sembravano vecchi. VECCHI.

Il problema mensile della tinta che mi fa allergia. L’aperitivo, che non basta un giorno per smaltirlo. Altri segnali.

E la menopausa. Io ne ho avuto un assaggio per via dell’endometriosi che pare ancora un tabù: giravo a gennaio in canotta, e sembrava comunque che fossi appena uscita dalla doccia. Bella la menopausa.

Così ho cominciato a chiedermi: di cosa devo preoccuparmi mentre invecchio? Quando non so qualcosa comincio da un libro: ne ho scelti due. Nel fiore degli anni di India Knight, continuo con Nora Ephron e il suo Il collo mi fa impazzire. Tormenti e beatitudini dell’essere donna.

Sono più sicura di me, più disinvolta, meno disposta ad accettare stronzate. Mi preoccupo delle cose che sono importanti per me.

Nel fiore degli anni di India Knight

Mai cosa più vera: la mia lista delle priorità è cambiata. Siccome sento di più la fatica, misuro il resto e mi regolo di conseguenza. Non ho più bisogno di inventare scuse con i miei amici (che lusso), sanno che non ce la faccio, non ho voglia, non fa per me. Ho smesso di giustificarmi.

Non mi sento più in obbligo di fingermi interessata a cose che in realtà non mi interessano, solo per sembrare intellettuale.

Nel fiore degli anni di India Knight
  • Leggo anche la Kinsella e Fabio Volo, non sarò mai brava in matematica, non suonerò il piano, non guarderò Star Wars più di quanto l’abbia già guardato (troppo, per me). Se un libro non mi piace lo mollo.
  • Rinuncio a capire i miei ormoni. Qualsiasi cosa abbia mai fatto con loro come litigarsi il lenzuolo: da una parte scopri, dall’altra no. Conviviamo, tribolando, ma conviviamo.
  • Mi lascio spaventare dal declino dei genitori anche se al momento sono più in declino io, pensare a loro non mi fa pensare a me.
  • Gli somiglio, anche allo specchio.
  • Comprerò un cane, ma non subito che voglio ancora viaggiare. Ma luna cosa pelosa ed elegante che cammina al mio fianco e scodinzola come me quando è felice la vedo nel mio futuro.
  • Ho comprato un materasso nuovo, una borsa piccola e comoda, esco solo con le scarpe da ginnastica e le mutande di cotone. Ah le comodità!
  • Non voglio perdermi libri, mostre, spettacoli, concerti, posti e presentazioni che non vedrò più: archivio tutto in spese e spendo.
  • Quando mi viene da piangere piango, da ridere rido, se sono triste lo sono anche con gli occhi, se sono arrabbiata me la faccio passare veloce.
  • Vivo la mia storia d’amore con la casa e con me. Mi piace il mio appartamento. Mi piace starci, anche sola. Quest’estate si sentono le cicale: è magia.
  • Ballo. Quando devo caricarmi metto la musica alta e ballo.
  • Le piante, il verde, la natura mi rilassano, mi confortano, mi isolano dai pensieri. Amo l’asfalto e la città, ma quel verde che sta vicino casa mi fa respirare.
  • Mani, piedi, collo, décolleté, ma forse anche gambe, braccia, schiena e pancia dovrebbero luccicare per lo strato di crema che dovrei spalmarci sopra. Io dovrei sgusciare via. Posso migliorare, per ora più che a un’anguilla somiglio a un coccodrillo. Conto di fare la muta.
  • I miei capelli rivelano il mio umore e lo stato dei miei ormoni per questo via via si accorciano, via via imbiancano. La parrucchiera non fa miracoli, ma la mia fa delle chiacchiere bellissime. L’amo.
  • La consapevolezza cresce con l’età, anche il peso, la miopia, la libido e la paura della menopausa.

Qualsiasi cosa consideri sbagliata per te a trentacinque anni, la rimpiangerai a quarantacinque

Nora Ephron e il suo Il collo mi fa impazzire
  • Delle cose che avrei voluto sapere è che “quelle gambe” non le avrei avute tutta la vita, che la minigonna avrei dovuto metterla molto di più.

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