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Le cose da sapere se vuoi fare il freelance

Da sapere se vuoi fare il freelance c’è che è faticoso. E che a volte fa paura. A volte invece no, ed è una festa.

Se sei freelance il tuo sedere non è detto che abbia la forma di una sedia. Se sei freelance inseguirai i clienti, suderai sul tavolo del commercialista, friggerai con le fatture, abbraccerai i corsi di formazione, spalmerai proposte, post e biglietti da visita anche sui muri.

Se sei freelance e tu lo sai batti le mani (clap, clap)

Se sei freelance e tu lo sai dimostrarmelo potrai….

Se sei freelance e tu lo sai batti le mani (clap, clap)

Se sei freelance sai ascoltare la gente. Sai leggere fra le sue sopracciglia. Sai interpretare un colpo di tosse. Sai quando è il momento di dire la tua oppure è meglio far parlare la fattura.

Quando sei freelance “quanto tempo ci vuole” è la domanda con cui misuri ogni momento che ti allontana dal tuo cliente, ma anche ogni istante che passi accanto a lui.

L’armadio del freelance è pieno dei libri giusti, i contatti giusti, i collaboratori giusti, gli abbracci giusti e, probabilmente, nemmeno un vestito adatto.

Il freelance ha un animo gentile, perché se non ce l’ha il passo per essere solo free è breve e la vita è lunga e cara.

Dire le cose ad alta voce non fa del freelance un matto, ma solo uno che farà un passo alla volta senza perdere la strada, così come sta scritto sul preventivo.

Mettere le cose per iscritto invece, per il freelance non è un vezzo, ma un modo per prepararsi al peggio, anche quando il peggio una faccia ancora non ce l’ha.

Il freelance è quell’essere che si guarda allo specchio e ride, ma ride anche senza lo specchio, che non prendersi troppo sul serio è una via, l’altra è non sbagliare un colpo, scegli tu.

Il freelance mangia a tavola, magari non agli orari giusti, ma si siede anche lui su una tavola apparecchiata non di telefonate, appuntamenti ed email.

Sbagliare è umano, ammetterlo è freelance. Che provarci spesso è un bel modo di orientare le proprie competenze.

Essere freelance è perdersi e trovarsi in una strada che sei convinto che non ti piace e scoprire che invece, lì ci vivresti anche.

Ma c’è soprattutto una cosa che devi sapere se vuoi fare il freelance ed è che a dirti che sei bravo o brava ci devi pensare prima di tutto tu.

Se ti ho messo paura, ho anche un antidoto.

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