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Mindfulness ed emozioni il libro in una lista

Mentre leggevo il libro di Nicoletta Cinotti, Mindfulness ed emozioni, in anteprima, mettevo un cuoricino accanto a tutte quelle cose che mi restavano addosso. Di quei cuori ne ho fatto una lista che ho letto nella diretta instagram in cui insieme all’autrice – Nicoletta Cinotti – e alla designer – Sara Seravalle – abbiamo presentato il libro. Un momento di grandi sorrisi e colore.

Copio la mia lista anche qui, la lista delle cose che ho imparato leggendo Mindfulness ed emozioni. È un libro che ti consiglio, non solo perché sono di parte e ci ho lavorato su. È uno strumento per essere più consapevoli e di conseguenza, scegliere meglio per noi. La mia lista è solo un piccolo assaggio di quello che troverai nel libro.

Ho imparato che:

  1. Le nostre emozioni sono come le acque del mare, possono essere calme o agitate, limpide o inquinate, e colorate con sfumature dal grigio al verde, dal blu intenso all’azzurro cristallino
  2. Possiamo scegliere se subirle o capire come interagiscono fra loro
  3. Siamo tutti parti di Piero, Marco e Lucia, tre persone che coi loro vissuti ci accompagnano nella lettura
  4. Uno degli aspetti più difficili del nostro rapporto con le emozioni è che tendiamo a identificarci con quello che proviamo e non ci limitiamo a provarlo
  5. Se un trauma ci disconnette e ci isola, la curiosità ci spinge ad esplorare; se poi la volgiamo verso noi stessi diventa desiderio di conoscenza e opportunità di farci domande ribelli
  6. L’ansia altera il nostro rapporto con la realtà, alimenta ed è alimentata dell’instabilità e dall’incertezza: si può combattere alzando il volume del corpo e abbassando quello della mente
  7. Spesso per cambiare umore bisogna passare dal corpo, le emozioni non sono solo pensieri ma anche e soprattutto sensazioni fisiche
  8. Le emozioni funzionano come il tempo atmosferico: dobbiamo imparare a distinguere i diversi elementi, dando loro un peso relativo nella giornata
  9. La paura spesso è una via di fuga che non va da nessuna parte, meglio realizzare dove si è, accettare di perdonarsi e ricominciare
  10. Dolore e sofferenza sono due cose diverse: uno è ciò che proviamo per quello che è accaduto, l’altro è non accettare che sia andata com’è andata
  11. L’accondiscendenza è  essere poco liberi perché le tue scelte finiscono per dipendere da ciò che piace agli altri
  12. Guardiamo a noi stessi con compassione quando seguiamo la modalità dell’essere e non del fare: la felicità è ridefinire la logica degli obiettivi, perché non siano esclusivamente performance
  13. La velocità aumenta il desiderio e diminuisce il piacere, invece più tempo dedichiamo alla percezione più saremo consapevoli di soddisfazione e sazietà
  14. Le emozioni, se siamo consapevoli, ci fanno scegliere meglio perché non sono influenzate dal nostro umore
  15. Provare tenerezza è una segnale che ci stiamo avvicinando al cambiamento, accompagnati da curiosità ed esplorazione, è un’accettazione senza condizioni
  16. La gratitudine ci sintonizza sulla relazione, su una direzione positiva, sulle nostre qualità e i nostri talenti

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