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Trasformare i problemi in immagini

Ho letto Sul retro del tovagliolo di Dan Roam, perché i tentativi di me che disegno e scrivo si fanno sempre più ravvicinati. Datemi un pennarello nero e comincerò a pasticciare i fogli.

Se dovessi riassumere il suo approccio lo farei così: ci sono sei gruppi di problemi e sei modi di disegnarli.

  • Quelli relativi al chi e al che cosa – ritratto
  • Quelli relativi al quanto – diagramma
  • Quelli relativi al quando – cronologia
  • Quelli relativi al dove – mappa
  • Quelli relativi al come – diagramma di flusso
  • Quelli relativi al perché – grafico (con tutte le coordinate visive)

E poi c’è il processo del pensiero visivo fatto di quattro azioni:

  • guardare cioè raccogliere i dati e formulare ipotesi
  • vedere cioè selezionare le cose importanti, filtrare, classificare, raggruppare
  • immaginare cioè vedere quello che non c’è
  • esporre, dimostrare cioè fissare le idee

Col processo visivo seleziono le risposte alle mie domande e le trasformo in un’immagine.

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