C’è stato un anno in cui parlavo in radio di letture sotto l’ombrellone. Un minuto di celebrità in cui raccontare un libro. Poi raccoglievo tutti gli mp3 su un blog che si chiamava sciancaonair e la domenica scrivevo un raccontino per far ridere le mie amiche a colazione. Ho imparato un sacco di cose in quegli anni, tra le tante tre:
- Ho imparato a dire no ai lavori mal pagati o mal messi
- Ho imparato, a mie spese, quanto una relazione sbagliata condizioni tutto il resto
- Ho imparato che si scrive per se stessi, poi se agli altri piace quello che scrivi si gongola, ma è un di più
I romanzi rosa
Avevo una passione per i romanzi rosa, come s’intuisce dall’mp3 qui sotto che puoi ascoltare se ci clicchi sopra.
Dico avevo, ma l’ho ancora, solo qualche anno fa di più. Così oggi, oltre alla trilogia di Tatiana e Alexander, ho altri libri da consigliare anche a chi, come me, non è sotto l’ombrellone.
Libri per l’estate 2017, ovunque tu sia
Meraviglioso quando lo leggi capisci che avevi bisogno di un libro così. L’ha consigliato Francesco Costa sul suo blog, e da quando l’ho letto non riesco a non pesarci. Ogni parola di questo libro ti sbatte dentro e fa un’onda lunga di pensieri.
Wild e passa la paura. E viene la voglia di stare all’aria aperta a rimettersi in discussione. Te l’ho detto che amo Cheryl Strayed?
Cheryl ti amo. Molto.
Living Out Loud e qualsiasi cosa di Keri Smith, ma questo di più, per darci dentro con la creatività che s’è nascosta infondo alla borsa mare che tieni dentro l’armadio dall’anno scorso. Fai tutto quello che ti dice, e promesso l’interruttore nella tua testa sarà di nuovo su on.
Né per fama né per denaro. Consigli di scrittura e di vita. Quello di Checov è stato il primo monologo che ho fatto in teatro dopo averlo studiato per un anno intero, per la verità sono rimasta ferma alle prime tre righe per un tempo che ricordo lunghissimo.
Il monologo iniziava così:
Gli uomini, i leoni, le aquile e le pernici, i cervi dalle ampie corna, le oche, i ragni, i silenziosi pesci abitatori delle acque, le stelle marine e quelle invisibili a occhio nudo, in una parola tutte le vite, tutte le vite, tutte le vite, compiuto il triste giro, si spensero…
È in questo modo che mi sono affezionata a lui, che si limita a descrivere come i suoi personaggi “parlano, amano, si sposano, si riproducono e muoiono”.
Manuale di un monaco buddhista per raggiungere l’illuminazione questi manuali di Vallardi editore mi rimettono in pace con il mondo, mi aiutano a ridimensionare il quotidiano, e mi spingono a cercare punti di vista nuovi. Il mio essere zen è fatto di una continua ricerca di equilibrio e leggerezza ed è il tentativo di scacciare il cattivo umore il più in fretta possibile quando s’affaccia fra i miei pensieri. Le cose scritte in questo libro mi danno da riflettere e questo mi piace.
Due consigli se non ti va di leggere
Non amo Audible, con le cuffie mi distraggo e in un attimo finisce che sto facendo altro e non ho sentito nemmeno una parola di quello che è stato detto. Faccio ancora il tifo per la parola scritta o semplicemente non sono così moderna. Però se ti va di ascoltare qualcosa che puoi immaginare c’è la puntata del 30/06 e quella del 7/07 del podcast da Costa a Costa per ritrovarti in Texas (e non solo queste, ma sono quelle che sono piaciute particolarmente a me) oppure c’è il podcast di Luca Conti, Equilibrio digitale su come usare la tecnologia senza diventarne schiavi.
Per tutto il resto c’è la musica.
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